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Domenica, 7 Maggio, 2023

RELAZIONE DI FINE MANDATO

Gentili socie e soci,

è giunta la fine del mandato ed è parso opportuno al consiglio direttivo, mio tramite, presentare un breve resoconto dei passaggi principali dei (meno di) tre anni appena trascorsi, intensi e complessi per varie ragioni (non ultimo il biennio di pandemia Covid19), non sempre adeguatamente percepite all’esterno. Penso sia comprensibile che i consiglieri, chiunque essi siano, non avendo alcun compenso economico per il proprio impegno (talvolta notevole) in favore dell’associazione, ci tengano particolarmente che l’informazione ai soci arrivi corretta e il più possibile completa.

Il presidente
Avv. Vincenzo Pellegrini per conto di tutti i consiglieri

Segue lettera PDF e testo integrale

  • La situazione economica dell’associazione all’inizio del mandato

Il mandato del presente consiglio è nato con il compito essenziale e delicato di prendersi carico della situazione finanziaria dell’associazione. Nell’esercizio 2019 – l’ultimo della precedente gestione – l’ANICA ha chiuso il bilancio con una perdita di esercizio di circa € 204.000,00, a memoria senza paragoni nella storia dell’associazione. Cosa significa? Che mentre fino al 2019 quell’importo era nelle casse dell’ANICA, dal 2020 quelle somme, accantonate nel corso di decenni, non ci sono state più. La disponibilità finanziaria dell’ANICA era passata in un anno (a fine esercizio) da € 313.352,00 a € 98,206,00 ed il patrimonio netto complessivo da € 370.488,00 a € 185.162,00 (incluso l’immobile della sede, ovviamente non “liquido”). Per una Associazione che deve essere solida dinanzi agli imprevisti (che possono sempre accadere), il depauperamento della cassa aveva comportato – utilizzando le parole dei Sindaci Revisori di allora – “una situazione di squilibrio finanziario”. Quindi l’ANICA nel triennio 2020/2021/2022 non solo non ha avuto purtroppo denaro da spendere, ma – come primo obbiettivo – ha dovuto, per quanto possibile, cercare di risparmiarne e ricostituire una maggiore solidità finanziaria, nell’interesse dell’associazione e dei soci. Ci sembra dunque significativo evidenziare che il biennio 2020/2021 ha prodotto utili complessivi per circa € 120.000,00 euro, recuperando una parte significativa della perdita dell’esercizio 2019 e potendo così rientrare in una attività pienamente ordinaria nel 2022 (con il bilancio che evidenzia una perdita “fisiologica” di € 11.320,00, determinata anche dal noto aumento dei costi generali nazionali del 2022). Ci teniamo subito ad evidenziare – perché le parole sono facili da diffondere, le cose da fare lo sono molto meno purtroppo – che tale risultato è avvenuto senza rinunziare ad alcuna delle attività istituzionali, incluse quelle di promozione del cavallo arabo (europeo di morfologia, nazionale di morfologia, premi per le corse, per l’endurance, per le specialità del cavallo montato etc) e che l’avanzo positivo di gestione si è quasi equamente diviso tra 2020 (+ € 55.328,00) e 2021 (+ € 64.956, 00, anno quest’ultimo in cui c’è stato europeo in fiera e nazionale, tra le altre cose), tutte attività necessariamente eseguite con la necessaria attenzione al primario profilo economico-finanziario, come meglio rappresentato nei punti che seguono.

  • Il paventato spostamento del Campionato Europeo di morfologia a Praga

Appena insediato il nuovo consiglio, l’ANICA ha dovuto affrontare un imprevisto di non poco conto. E’ stata contattata dai vertici dell’ECAHO che riferivano che la volontà dell’executive committee sarebbe stata quella di spostare a Praga il Campionato Europeo già nello stesso 2021, dopo circa 22 anni di organizzazione italiana (a cadenza biennale); tra le ragioni costantemente opposte all’ANICA (accanto ad altre) la negativa organizzazione dell’Europeo 2017 e la circostanza che per organizzare l’europeo 2019 l’ANICA avesse richiesto un supporto economico all’ECAHO (peraltro in corrispondenza di una radicale modifica di regole), segno – secondo l’ECAHO – che ANICA non era in grado di organizzare la manifestazione con le proprie forze. “Accese” riunioni preliminari non hanno portato ad una modifica della posizione dell’ECAHO, che è stata deliberata come proposta unanime dall’Executive Committee alla Show Commission per l’approvazione finale. L’ANICA si è dunque presentata alla Show Commission in una (non voluta) contrapposizione alla posizione unanime dell’Executive Committee ECAHO; ha presentato con forza le proprie ragioni ed ha ottenuto (con voto ovviamente segreto) una votazione a favore del mantenimento del Campionato Europeo Ecaho in Italia con ampia maggioranza, circostanza che comportava da un lato una ovvia soddisfazione, dall’altro lato, anche una maggiore responsabilità.

  • Il Campionato Europeo 2021

A causa della posizione dell’EC Ecaho sulla sede dell’Europeo ed anche della contrapposizione della società privata italiana che per qualche anno aveva gestito la presenza del cavallo arabo alla Fiera di Verona, l’autorizzazione per l’Europeo in Italia, in Fiera Verona, è giunta a pochi mesi dalla data programmata. Un lavoro di importante confronto con i vertici della Fiera di allora hanno condotto ANICA ad ottenere condizioni significative, ossia l’arena dello show jumping e la stabulazione dei cavalli in area separata; nonché un’area e un ring dedicato alle dimostrazioni relative al cavallo montato e alla doma naturale del cavallo arabo. Il Consiglio ANICA è orgoglioso di quanto organizzato in Fiera nel 2021, pur con tutte le difficoltà: il Campionato Europeo 2021 (organizzato, nei quattro giorni, insieme ad un internazionale B) è stato un successo di pubblico (ca. 1500 persone contestuali riempivano le tribune e punte di ca 150.000 contatti contestuali unici nello streaming); un successo di pubblico è stato anche il padiglione del cavallo arabo montato. Nessun handler partecipante – l’associazione degli handlers fornisce all’ECAHO i voti di tutti i partecipanti con riferimento ai vari aspetti dello show – ha dato anche un solo voto negativo, su nessun aspetto dello show. Cosa che conta ancor più è che l’ANICA è riuscita a mantenere l’ambizioso obbiettivo di organizzare il tutto in sostanziale pareggio economico (un leggerissimo deficit, pari all’incirca al 5% dei costi complessivi, ben investito, essendo stato determinato dall’avere accostato allo show anche lo spazio per il montato), avendo costituito un gruppo stabile di collaboratori esterni, che includeva le maggiori testate specializzate italiane, due delle quali con funzione del reperimento di sponsors per il w.e., sotto il coordinamento dell’ANICA. Una esperienza in cui il Consiglio ha creduto e crede fortemente, come chiave per l’organizzazione di un evento annuale di punta in Europa nel mondo della promozione del cavallo arabo, che meriterebbe di non essere abbandonata e di essere semmai migliorata e potenziata.

  • La Fiera e l’ANICA nel difficile passaggio della edizione del 2022

L’anno successivo la società Veronafiere ha nominato i nuovi vertici operativi ed ha mutato radicalmente (e senza possibilità di reale negoziazione) la propria posizione nei confronti del cavallo arabo, prima soprassedendo dall’organizzare gli incontri per la definizione dei rapporti con l’ANICA (facendo presente che le decisioni non potevano essere ancora assunte) e poi, a fronte delle richieste di incontro, offrendo all’ANICA un pacchetto “prendere o lasciare”, ossia circa 50 box, ring “periferico” e condiviso con cavalli americani, tre ore giorno del ring in esclusiva!

Per l’ANICA, che veniva dalla Fiera dell’anno precedente e da quello che riteneva essere un avvio di un programma pluriennale di eventi, la posizione del nuovo vertice della società Veronafiere è stato un reale shock.

I tentativi di ottenere il “minimo” spazio per dare una discreta continuità ai propri programmi (per l’ANICA che con questo CD aveva investito molto l’anno prima, per la propria adeguata presenza presso la Fiera) sono stati del tutto inutili, anche di fronte a richieste ferme inviate al nuovo vertice della Fiera. Si riporta qui di seguito una mail inviata a luglio 2022 dal Presidente ANICA al Presidente di Veronafiere spa (e per conoscenza al manager di Fieracavalli dott. xxxxx), dopo avere avuto l’offerta ferma dei 50 box e delle tre ore di ring condiviso, che dà la misura di quale fosse la difficoltà per l’ANICA:

Buongiorno Presidente, Le scrivo dopo i contatti telefonici avuti negli ultimi due mesi con il dott. xxxxx, in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Cavallo Arabo (ANICA), per chiederLe cortesemente la disponibilità ad un incontro, possibilmente urgente. Come Lei sa, ANICA (una delle maggiori associazioni nazionali, con circa 25 mila cavalli e 1000 soci) per circa trent’anni ha avuto un ruolo di primo piano nella tradizionale Fiera Cavalli. Alcuni anni fa – con il precedente consiglio dell’associazione – ci sono state alcune annate non adeguate, per qualità dell’offerta, al livello che nel tempo l’ANICA ha saputo esprimere. Uno degli obbiettivi dell’attuale amministrazione è stato da subito quello di ricostituire con Fiera Verona il rapporto tradizionale, con la qualità che ANICA ha sempre saputo esprimere e cercando di condividere con la Fiera obbiettivi promozionali comuni. Lo scorso anno tale obbiettivo ha dato i suoi frutti, considerato che, grazie anche alla disponibilità di un venue di standing internazionale, l’ANICA ha potuto riportare in Fiera il Campionato Europeo di Morfologia – che ha garantito spalti pieni per tutte le giornate e spettatori in streaming fino a 150.000 presenze contestuali – e varie attività di contorno. L’evento – si può affermare senza tema di smentita – è stato un successo per tutti, pubblico e addetti ai lavori. E’ stato dato dunque avvio concreto al programma di confermare a Fiera Verona il Campionato Europe ogni due anni intercalato da un Campionato Internazionale, al fine di poter coltivare un’azione di marketing “di relazione” che (di anno in anno) individuasse Verona come un appuntamento di punta tradizionale degli appassionati internazionali del cavallo arabo, tra i quali come noto vi sono membri di tutte le famiglie reali del medio oriente, in generale una corposa elite medio orientale ed alcuni cd. VIP internazionali (… omissis). Va detto che ciò ha comportato delle prese di posizione di ANICA nei consessi internazionali della razza perché si tratta di manifestazioni (soprattutto l’Europeo) che interessavano ed interessano ad altri paesi. Il programma avviato l’anno scorso – di consolidare una manifestazione internazionale annuale di punta intervallata dall’Europeo con elevata attrattività – è oggi se possibile ancor più centrale a livello internazionale per il mondo dei cavalli arabi (…..). Ovviamente per l’associazione, accanto all’evento elitario, è importante vi sia lo spazio per il cavallo a sella e divulgativo, che ha sempre costituito una attrattiva per il pubblico. Si rende dunque urgente (a questo punto dell’anno) fissare un incontro per comprendere (ritornata la Fiera alla formula tradizionale del singolo w.e.) come possa essere organizzata la presenza dell’ANICA e del cavallo arabo nella Fiera del prossimo novembre. A tal scopo, stanti i tempi stretti e come anticipato a xxxxx, chiederei di poterLa incontrare (Lei o chi Lei riterrà possa decidere) e il dott. xxxxx il prima possibile e comunque entro i primi di agosto (sarò assente dal 8 agosto per due settimane). Iniziare a parlarne in settembre sarebbe infatti molto tardi e potrebbe poi comportare poi difficoltà organizzative per tutti. Mi metto a disposizione e attendo cortesemente una proposta di data per l’incontro. Le lascio il mio cellulare per ogni bisogno (3482883772).

Cordialità. Vincenzo Pellegrini (Presidente ANICA)”.

Nulla è stato ottenuto, nonostante i successivi colloqui sia telefonici che in presenza con il personale della Fiera, e nonostante si sia soprasseduto fino ai primi giorni di ottobre per accettare una offerta così inadeguata (ma ci veniva detto telefonicamente che c’era chi era pronto ad accettare l’offerta per i cavalli arabi con quelle stesse limitazioni, per cui “prendere o lasciare”). Rimaneva la scelta possibile (e davvero a quel punto la tentazione era alta) di disertare la fiera come ANICA, ma dopo attenta riflessione si è ritenuto di non interrompere la continuità della presenza di ANICA in Fiera al fine di avere maggiori possibilità di rappresentare la realtà del cavallo arabo e di negoziare con i “nuovi” vertici della Fiera per la prossima edizione, con la certezza che condizioni così penalizzanti non potrebbero più essere accettate. Non solo, ma non si riteneva opportuno per i soci cancellare del tutto uno show già in calendario. Si è dunque fatto il possibile per garantire la presenza, in un contesto difficilissimo e senza alcuno spazio reale di manovra. Un passaggio molto negativo per ANICA, ma che si è ritenuto di accettare (pur sapendo che avrebbe portato malcontento, ancor più dopo il gran successo dell’anno precedente), per avere maggiore forza per negoziare il futuro dell’ANICA in Fiera a livelli quanto meno analoghi a quelli del 2021. Nel contesto della Fiera 2022 c’è stata la nota positiva dell’organizzazione del corso DC in esito al quale sono stati nominati due nuovi DC nazionali mentre è stato impostato e discusso un nuovo programma formativo più completo per nuovi giudici nazionali ed un corso nazionale giudici sarà certamente uno dei mandati del prossimo consiglio, stante anche l’uscita dall’elenco di alcuni giudici per raggiunti limiti di età.

  • I campionati Nazionali di Morfologia

Con le ribadite doverose attenzioni economiche, sono stati organizzati i classici appuntamenti per il campionato nazionale a San Giovanni Marignano (RN) del 2020/2021/2022, in tutte le edizioni con oltre 100 cavalli presenti. La natura nazionale dell’evento e dunque la mancanza di sponsors significativi impedisce, ovviamente, di organizzare il campionato nazionale senza investimenti diretti dell’associazione; ma il Consiglio, per le ragioni già dette, ha posto estrema attenzione a contenere il costo in una somma sostenibile per l’ANICA, nonostante gli eventi siano stati organizzati in periodo di pandemia e dunque con costi maggiorati e qualche complessità organizzativa, determinati anche dalla note regole nazionali emergenziali. L’evento 2022 poi ha subito interamente l’aumento nazionale dei costi delle forniture e dei servizi e quindi ha reso necessario un maggior investimento. Al di là dell’immancabile delusione di alcuni per i giudizi ottenuti da alcuni giudici, le due feste dell’associazione si sono svolte regolarmente e con un sentito senso di comunità.

  • Il calendario degli show di morfologia

senza entrare nei singoli eventi organizzati dai soggetti privati (non essendo questa la sede), in questi anni (soprattutto nel biennio 20/21) gli show hanno anzitutto vissuto – chi più chi meno –condizionamenti determinati dal Covid. Nel solo 2020 sono stati cancellati in Europa numerosissimi show di morfologia per la pandemia (la gran parte degli show europei). L’Italia, con grande sforzo degli organizzatori, è riuscita a mantenere un calendario significativo. In questi anni, anche in ragione di quanto sopra, ANICA ha ritenuto di mantenere una linea permissiva, ossia di non essere eccessivamente rigida nel valutare le domande di show né gli spostamenti di data, avendo cura solamente di promuovere una minima distanza tra le date (obbiettivo non facile con il numero di show organizzati in italia) e di evitare situazioni estreme (dispiace, ad esempio, per chi si è visto negare l’affiliazione ad un nuovo show internazionale proposto ad un mese di distanza da altro internazionale, nella stessa città, ma – come detto – nelle situazioni estreme, il CD ha dovuto prendere posizione suggerendo un nazionale o almeno altre date). Il vero problema del calendario è tuttavia una eccessiva domanda di B/C internazionali e l’assenza totale di D regionali e di C nazionali. La libertà lasciata agli organizzatori (opportuna, vista la straordinarietà del periodo trascorso) ha dunque evidenziato questo problema, che si ritiene sia tempo di affrontare nei prossimi anni; sicché, nel prossimo futuro, sarebbe opportuno che si valutasse attentamente una eventuale limitazione nel numero degli show affiliabili per singola categoria, al fine di garantire una equa presenza delle varie categorie di show e un maggior accesso agli show da parte degli appassionati. Non può essere sopportata oltre l’assenza di show regionali e nazionali ed è quindi convinzione del CD che, qualora continuasse l’indisponibilità degli organizzatori privati a provvedervi, dovrebbe provvedere l’ANICA a costituire un circuito dedicato di show regionali/nazionali, con l’aiuto di un main sponsor. E’ noto che la crisi di presenza di cavalli negli show è un problema che non riguarda solo l’Italia ma tutta Europa (e questa non è la sede per affrontarne le ragioni, tutt’altro che semplici); ma un calendario che presenti più equilibrio tra le varie categorie (e magari anche territoriale) potrebbe costituire un aiuto. Per il resto, si ritiene che le manifestazioni di morfologia stiano soffrendo un problema più profondo e di sistema, che va affrontato soprattutto presso l’ECAHO (che detiene la competenza sulle regole e sul funzionamento del sistema), la quale ha proprio ora avviato (nel we 29/20 aprile 2023 a Londra, presenti i rappresentanti ANICA) una discussione sul possibile cambiamento del proprio atto costitutivo e delle proprie regole, ove l’ANICA dovrà portare il proprio contributo, cercando di esprimerlo con l’autorevolezza che le deriva dal numero di cavalli/puledri/trainers/shows che il sistema “Italia” ancora esprime, come punta di eccellenza in Europa.

  • L’ANICA e l’enorme sforzo compiuto per l’allineamento operativo e informativo al nuovo sistema BDN

Nonostante lo si sia comunicato, seppure in modo pacato, non tutti i soci hanno potuto comprendere a quale sforzo organizzativo sia stata chiamata l’ANICA (e la segreteria) nel periodo a cavallo tra il 2021 e il giugno 2022 per adeguarsi alla nuova normativa in materia di Banca di Nazionale. La necessità di far confluire i propri dati informatici nella BDN e di creare una correlazione informatica tra il proprio software operativo e il software centrale, nei termini e con le modalità dettate dalle norme, ha creato un lavoro straordinario notevolissimo, sia operativo che informatico, del tutto imprevedibile. La sussistenza di “linguaggi” non sempre compatibili, ha reso necessario integrare il lavoro di segreteria con un aiuto straordinario di persone dedicate al controllo di dati, ai fini dell’implementazione corretta e tempestiva del nuovo sistema, con costi aggiuntivi e con aggravio di attività (l’emissione di nuovi passaporti è stata bloccata per un periodo, per forza maggiore, con ogni conseguenza). Si è riusciti progressivamente a recuperare una certa ordinarietà del lavoro. L’ANICA ha potuto dunque avviare negli ultimi mesi, finalmente, un lavoro di miglioramento del sistema software per creare una interfaccia efficace con i soci, che consenta l’espletamento molto più veloce delle pratiche principali.

  • L’ANICA e il galoppo

Possiamo tranquillamente affermare che l’ANICA ha aumentato in questo triennio la propria presenza nel galoppo, grazie anche alla collaborazione intensa con il delegato tecnico ANICA dott. Mattia Cadrobbi, che – in intesa con il Ministero dell’Agricoltura (oggi Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) – è entrato nel comitato direttivo dell’IFAHR (International Federation of Arabian Horse Racing, con sede in Francia), garantendo per la prima volta la presenza di un rappresentante italiano nel massimo consesso internazionale del galoppo. In questo momento, anche grazie al lavoro effettuato, in Italia sono presenti all’incirca 67 corse di galoppo dedicate al cavallo arabo, in tutta la penisola ed il settore continua ad avere un’ottima dinamica. L’ANICA si è invero adoperata molto per coordinare gli ippodromi nella stesura di un calendario nazionale completo e soprattutto fruibile subito dai primi mesi dell’anno, al fine di consentire agli operatori una adeguata programmazione (fino a prima davvero difficile) e di poter così coinvolgere maggiormente i proprietari. La commissione sport ha anche lavorato, tramite il proprio tecnico, per cercare di contribuire alla realizzazione di un sistema per calcolare i rating dei psa in attività in modo da permettere l’assegnazione dei pesi nelle corse ad Handicap o nelle corse a fasce di rating. Il sistema sarà presentato al nuovo Direttore Generale per l’Ippica di prossima nomina al MASAF.

  • L’ANICA e l’endurance

L’ANICA è riuscita – pur nell’attenzione prestata alle esigenze del conto economico – a garantire la continuità della propria presenza nel mondo dell’endurance, divenendo negli anni un punto di riferimento (nei soggetti delegati) e uno stanziamento di premialità. L’ANICA ha scelto di contribuire alle premialità del circuito ministeriale dei giovani cavalli di 4/5/6/7 anni, nelle 6 tappe previste. Per le ragioni finanziarie ereditate dal precedente mandato indicate al punto 1, ha dovuto contenere lo stanziamento nel 2020 di premi ad € 15.000,00, aumentando nel 2021 e 2022 rispettivamente ad € 22.700,00 e € 28.000,00.

  • L’ANICA e il cavallo montato

Il cavallo montato è rimasto un progetto solo abbozzato, un po’ per il tempo perso con il periodo Covid un po’ per la difficoltà incontrata nell’avere la disponibilità di un referente operativo o di un team esterno (come fatto ad esempio per il galoppo), che garantisse la necessaria continuità nel progetto. L’ANICA per garantire la propria presenza e continuità ha anzitutto stanziato annualmente sia nel 2021 sia nel 2022 un contributo complessivo dedicato alle gare montate di 5000,00 euro (nel 2021) e di 10.000,00 (nel 2022), suddiviso tra premialità riservate ai cavalli arabi nel circuito delle gare organizzate dalle due federazioni maggiori FISE e FITETREC-ANTE e contributo spese per i cavalli arabi che volessero partecipare al Campionato Europeo del Cavallo Arabo Montato in Austria. Il progetto del CD era tuttavia ben più complesso e contemplava, oltre alle iniziative sopra indicate, anche il supporto ad un circuito di appuntamenti dedicati al cavallo arabo montato (sfruttando per quanto possibile le Fiere) che consentisse agli insegnanti di equitazione ed allievi montati su cavallo arabo di avere un obiettivo nel corso dell’anno; oltre che un programma di contatto diretto dell’associazione con gli insegnanti di equitazione, al fine di implementare progetti comuni. L’iniziativa è stata impostata; la necessità di porre particolare attenzione alle risorse economiche (per le ragioni evidenziate, il 2020 è stato un anno sostanzialmente privo di risorse aggiuntive) e la mancanza di persone volontarie disposte ad occuparsi del progetto ne ha ritardato la piena implementazione, nel contesto di un mandato già compresso da limitazioni finanziarie e da pandemia. E’ certamente un punto su cui (recuperate le risorse economiche) dovrà esserci la necessaria determinazione nel prossimo triennio poiché è uno degli aspetti fondamentali nel puzzle della ricerca di un equilibrio nel sistema della promozione del cavallo arabo a 360°.

  • ANICA – ECAHO

In questi tre anni ANICA, tramite i propri rappresentanti, ha lavorato per far sentire la propria presenza in ECAHO. Nonostante alcuni contrasti (anche accesi, non solo sul campionato europeo ma anche sulle posizioni estreme assunte da ECAHO rispetto a show privati), il consiglio ritiene che la partecipazione attiva di questi anni e quindi la presenza, gli interventi consapevoli alle riunioni (anche fermi ma sempre rispettosi), la coltivazione di dialoghi costruttivi con i singoli componenti, anche al di fuori dei consessi formali, abbia valorizzato il ruolo dei rappresentanti italiani nel consesso internazionale, ponendo le basi per ulteriori passi in avanti. E’ un lavoro che va proseguito con determinazione, essendo l’ECAHO in una fase di svolta e di forte evoluzione della propria storia (v. discussione avviata sulla modifica della costituzione e quindi delle regole ECAHO; crisi del ruolo dell’allevamento europeo rispetto al ME; evoluzione delle regole del sistema degli show etc); se l’ANICA saprà portare avanti autorevolmente (cercando di essere percepita come tale dagli altri membri) il proprio ruolo in Ecaho, avrà chances di incidere sulle regole future del sistema e di avere un ruolo centrale, anche in relazione alla evidente necessità di mantenere in Europa dei veri punti di riferimento nel circuito degli show e della dimensione e qualità del sistema allevatoriale: l’Italia, se giocherà bene la propria partita, rimane una dei più seri candidati.

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Il CD intende dunque salutare, con la presente nota riassuntiva, tutti i soci che non potrà incontrare nella prossima assemblea, augurando che la nostra amata Associazione abbia dinnanzi un futuro fortunato e ricordando – anche a noi stessi – che l’unità associativa, il rispetto della storia dell’associazione, la doverosa consapevolezza dei consiglieri e dei soci volontari di essere al servizio temporaneo di una realtà e di un valore di interesse generale sono le chiavi per raggiungere insieme obbiettivi significativi.


L’ANICA è forse la maggiore associazione nel mondo del cavallo arabo europeo e con l’aiuto di tutti noi può ambire ad esserne davvero il riferimento.
Un caro saluto.

Il Presidente ANICA
per conto di tutti i consiglieri